“Torni domani, se peggiora.”
È la risposta che si è sentito dare un uomo di 47 anni arrivato al pronto soccorso di un ospedale pubblico per dolore al petto e respiro corto.

Dopo oltre 3 ore in sala d’attesa, nessun controllo, nessun ECG, nessuna visita. Solo un consiglio: “Vada a casa, e se peggiora torni domani mattina”.

La notizia è diventata virale dopo la denuncia pubblicata dalla moglie su un gruppo Facebook locale. Commenti indignati, con centinaia di altri utenti che raccontano esperienze simili.

Gli ospedali italiani, si sa, sono al collasso. Personale ridotto, turni massacranti, attese infinite. Ma per molti cittadini, questa non è più un’emergenza: è la normalità.

“Ci chiedono di essere pazienti. Ma la pazienza non cura il cuore” – scrive qualcuno.
E intanto, chi può permetterselo va dal privato. Gli altri, aspettano.

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