Un’indagine informale condotta da un gruppo di consumatori ha rivelato un meccanismo tanto subdolo quanto sistematico: in molte catene di discount, i prezzi di alcuni prodotti vengono aumentati nei giorni precedenti a una “promozione”, così da far apparire lo sconto molto più conveniente di quanto sia in realtà.
“Lo yogurt era a 1,29€ la settimana scorsa. Ora è a 1,59€… ma in offerta al 1,29€! È una presa in giro”, denuncia una cliente abituale.
Secondo il gruppo, il trucco riguarderebbe prodotti di largo consumo come pasta, biscotti, caffè, detersivi. L’obiettivo sarebbe semplice: creare l’illusione di un’offerta, sfruttando la fiducia cieca nel cartello “-30%”.
La pratica è difficile da verificare per chi non conserva gli scontrini. E anche se la legge impone trasparenza sui prezzi nei 30 giorni precedenti, i controlli sarebbero sporadici.
In alcuni casi, è stato notato anche un altro inganno: confezioni ridotte di pochi grammi, simili in apparenza, ma vendute allo stesso prezzo della precedente — un fenomeno noto come “shrinkflation”.
Le associazioni dei consumatori stanno raccogliendo segnalazioni. Nessuna catena si è espressa pubblicamente al riguardo.
Nel frattempo, migliaia di clienti continuano a cadere ogni settimana nella trappola dello sconto che… non sconta nulla.
